Terre di Lunigiana

14 aprile 2011

14 GENNAIO 2011: VALLE, BOSCO DI ROSSANO, CHIOSO
Dopo aver girato per Piagna, Paretola e Chiesa di Rossano e Castoglio e Montelama, andiamo alla scoperta degli altri paesi della Valle di Rossano: Bosco di Rossano, Valle e Chioso. La giornata è soleggiata, dopo le continue piogge degli ultimi tempi, (la strada per Piagna ne porta ancora i segni ed è chiusa) e non manca molto al calar del sole. Premessa, facendo la prima foto, accendendo la macchina fotografica... mi accorgo di non avere la batteria, l'avevo caricata il giorno prima e l'i è rimasta... Il cellulare viene in soccorso, non è però la stessa cosa...
Comunque, prima fermata a Valle. La piccola frazione ha anche un bell'oratorio, simile agli altri della valle. Non incrociamo nessuno tra le case in pietra, alcune sono crollate, alcune resistono nonostante i vetri rotti alle finestre, un gatto miagola, un pezzo di ferro appoggiato a un muro, qualche attrezzo, una maestà. Il fascino della desolazione.
Lentamente viaggiamo verso Bosco, il paese più lontano della valle, anche perchè la strada non è proprio in condizioni ottimali. Buca dopo buca, appare il paese, incassato nella valle del torrente Teglia. All'entrata del borgo due uomini e una donna con qualche pecora ci fermano chiedendo cosa ci spinge fin qua su. Tutti e tre hanno gli occhi azzurrissimi, sembrano extraterrestri, ci dicono che dobbiamo aiutarli a vendere le loro case lì, la storia è purtroppo la stessa di tanti altri borghi lunigianesi: una volta c'era proprio tanta gente, adesso saranno una ventina durante l'anno e anche d'estate, togliendo la settimana di ferragosto, c'è ben poco. "Dopo Bosco c'è l'inferno!" ci dice uno di loro. Andiamo a vederlo. Effettivamente è un paesone, sono poche le case diroccate, tutte alla sinistra del torrente. La chiesa è bella grande, ma quel campanile in cemento armato accanto... che pugno in un occhio. Qualche voce arriva dalle case aperte, intravediamo anche una ragazza giovane, qua a Bosco. Questo mulino, non l'abbiamo trovato, qualche rudere lungo il torrente, ci rassegnamo.
Torniamo sui nostri passi e risalutiamo i signori incontrati all'inizio, comincia a esserci poca luce, via verso Chioso, davanti a Montelama. Qua oratori non ne vediamo, situazione simile a Valle, più case in rovina, una con una bellissima maestà di Sant'Antonio e un'edicola all'inizio del paese.
Alla prossima valle di Rossano!
 
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