Terre di Lunigiana

17 settembre 2007

ESTATE 2007: DALLA LUNIGIANA AL MARE
Non solo gite lungo i torrenti della Lunigiana in questa estate 2007 che ormai volge al termine. Le spiagge della Riviera Apuana, Golfo dei Poeti e Cinque Terre hanno accolto le nostre stanche membra dopo mesi e mesi di duro lavoro.
La prima visita marittima l'abbiamo fatta a Lerici e San Terenzo. Da Pontremoli impieghiamo 40 minuti circa fino al parcheggio a pagamento di Lerici, a pochi minuti a piedi dal borgo. Costo 1 euro e 50 all'ora. Meno male che ci stiamo solo il pomeriggio... Facciamo la bella camminata fino a San Terenzo, diamo un'occhiata al borgo, sulla sinistra la spiaggia. Continuiamo oltre il castello e ci sdraiamo finalmente sulla sabbia della spiaggia della Marinella. L'ambiente è unico, con le colline a picco sul mare, la spiaggia caratteristica ma si riempie in fretta fino ad essere quasi invivibile. L'acqua potrebbe essere più pulita, molte alghe e resti di legname.
I successivi giorni il tempo nell'alta Lunigiana è quasi autunnale, almeno per le piogge. Confidiamo però che sulla costa il vento spazzi via le nuvole e nonostante i foschi auguri di Andrea, che comunque viene con noi, partiamo per Marina di Carrara. Siamo premiati dalla nostra perseveranza, le nuvole rimangono sulle Alpi Apuane, splende il sole e ci sono delle fantastiche onde. Il bagnino ha molto lavoro. In spiaggia libera poi non c'è neanche tanta gente; certo, se fosse più ampia, quella verso Ortonovo è già da alcuni anni che l'hanno tolta. Ci tolgono pure il mare, chissà perchè in tutti gli altri paesi europei gli stabilimenti balneari sono una percentuale minima. Nei giorni successivi torniamo in quel di Marina di Carrara. L'avevamo un po' snobbata negli ultimi tempi, ma è comodissimo arrivarci e anche trovare parcheggio gratis davanti ai bagni non è difficile.
Ritorniamo infine negli ultimi giorni di vacanze verso a Riomaggiore. Stavolta usiamo il treno, la prima volta da Spezia, la seconda da Villafranca. Molto più comodo che la macchina, bisogna riconoscerlo, ma le nostre ferrovie dello stato non si rivelano all'altezza. Tornando da Riomaggiore, il locale per La Spezia dove dobbiamo cambiare e prendere poi per Villafranca è in ritardo di 20 minuti. Arriviamo a Spezia 3 minuti dopo la sua partenza, naturalmente non ha aspettato. Scene d'isterismo, soprattutto per chi è diretto a Parma. Dobbiamo andare a Sarzana e aspettare la freccia della Versilia (con i nomi non badano a spese) che ci riporta a casa. La prendiamo sul ridere, non così molti altri cha assalgono il controllore.
Comunque Riomaggiore resta sempre una delle mete preferite. Il primo giorno il mare calmo e l'assenza di meduse (strano, visto che puntualmente ogni anno una aspetta Andrea)ci permette di fare una bella nuotata verso una piccola grotta in direzione Portovenere. La volta dopo invece il mare è molto mosso ed è anche pericoloso fare il bagno. Ci sediamo sulla riva tra i grandi sassi a prendere gli spruzzi. Vorremmo andare in barca fino a Monterosso, i battelli viaggiano, ma solo per quelli che avevano prenotato il biglietto in anticipo. A causa delle onde ci dicono... (ma se è pericoloso non è pericoloso per tutti?).
Consigli finali quindi: il mare d'estate tra le Cinque Terre e la Versilia è vario e bellissimo, ma armatevi di pazienza!

Etichette: ,

09 settembre 2007

18 AGOSTO 2007: LA SORGENTE DELL'ACQUA SALATA E IL TORRENTE CAPRIO A CAVALLANA
Ultimo giorno di vacanza, la partenza è prevista per il pomeriggio, ma la mattina facciamo ancora in tempo per due mini escursioni. Da qualche giorno sono d'accordo con Fabio per andare a vedere la sorgente dell'Acqua Salata a Boceda di Mulazzo. Non è lontana, una volta arrivati a Villafranca, si va verso la stazione dei treni, si segue la strada per Mulazzo, oltre il ponte sul Magra, si prende a sinistra verso Castevoli e dopo pochi tornanti si supera il viadotto dell'autostrada "Acqua Salata". Sulla destra si trovano un paio di case e sulla sinistra comincia un breve sentiero che in due minuti porta alla sorgente. Non vi aspettate acque cristalline o una fonte scenografica. Niente di tutto questo, la sorgente dell'Acqua Salata è una piccola e debole fontanella che scende dell'altrettanto povero Rio dell'Acqua Salata. La fontanella esce da un rudere di case, forse anticamente una capanna per i pastori. Accanto si trovano alcune bottiglie, sembra che l'acqua faccia molto bene per chi ha problemi di stitichezza. Ne bevo un sorso ma la sputo subito, è come se fosse acqua di mare. Sugli alberi ci sono alcuni segnali di trekking bianchi e rossi, ma oltre la sorgente il sentiero si fa sempre più stretto e invaso dalla vegetazione.
Ritorniamo sui nostri passi e visto che è ancora presto, decidiamo di andare nel torrente Caprio nei pressi di Cavallana, dove da ragazzi ci andavamo spesso. Ormai sono almeno 6 anni, da quando il fido Rainer passò nelle terre di Lunigiana. Arrivati a Filattiera saliamo al borgo alto, poi verso Caprio superiamo il borgo basso e il borgo alto e quindi seguiamo la strada per Cavallana. Parcheggiamo alla fine del ponte sulla sinistra, dove inizia il sentiero che scende al torrente Caprio. All'inizio bisogna fare molta attenzione, proprio il primissimo tratto è un po' complicato, poi si fa più facile, anche se in alcuni punti la discesa si fa abbastanza in rapida. In meno dieci minuti siamo comunque nel torrente, tra le sue pareti della collina che salgono quasi verticalmente. In alto si vede il ponte e ci si rende conto dell'altezza (non saprei quantificare). In questo punto il torrente è molto alto, per una piccola chiusa artificiale, di cui ignoramo la funzione, forse per qualche mulino della zona o per deviare l'acqua per annaffiare i campi (ma sono proprio lontani, mah...). L'acqua è ovviamente molto fredda, non al livello degli Stretti di Giaredo, ma sono le undici di mattina e lasciamo stare. Arriviamo all'altro lato del "bozzo" passando sulla destra, superando il grande sasso, da cui ci si può tuffare, grazie a una scaletta e poi lungo la roggia. Negli anni Fabio non ha perso la sua agilità. Una volta salivamo tra gli alberi a sinistra e ci tuffavamo da una decina di metri...
Risaliamo anche per un breve tratto il torrente, che in questo tratto scorre stretto tra le pareti che scendono a picco e grossi massi. Purtroppo è ora di andare. Alla prossima estate la risalita di parte del torrente Caprio nei pressi della Rocca Sigillina.

Etichette:

 
eXTReMe Tracker