Terre di Lunigiana

09 dicembre 2011

Segnaliamo una bella iniziativa:

Escursioni naturalistiche - Visite guidate in Lunigiana / prossime festività
Dal 09/12/2011 al 06/01/2012
Escursioni naturalistiche - Visite guidate in Lunigiana / prossime festività
26-27 dicembre 2011 / Proposte Escursionistiche – (Con guida ambientale)


Ecco due facili proposte escursionistiche per il periodo natalizio, tempo meteorologico permettendo. Gli itinerari proposti sono semplici e suggestivi e volti alla conoscenza della natura e del rapporto uomo-ambiente
I tempi di percorrenza sono molto dilatati rispetto alle indicazioni degli stessi percorsi dati dal C.A.I. questo proprio per permettere la partecipazione di persone non esperte e allenate o anche alla prima esperienza, comunque adatti a famiglie con bambini in età scolare.
Certo bisogna camminare! Con lentezza, attenzione, rispetto e voglia di conoscere l’infinità varietà dell’ambiente della Lunigiana.
LUNEDI 26 DICEMBRE
ParcoNazionale Appennino Tosco-Emiliano
Da Iera agli alpeggi delle Capanne in Garbia

Iera è una frazione del comune di Bagnone.
Il comune durante l’anno 2011 grazie ad un cofinanziammento da parte dell’ente parco, è riuscito a ristrutturare molti degli alpeggi presenti sul territorio che una volta venivano usati per i il pascolo ed ora potranno essere utilizzati per escursioni e trekking sul nostro territorio.
Il nostro versante appenninico non è dei più facili da affrontare e andare alla scoperta di sentieri una volta usati quotidianamente dagli abitanti della zona è sempre una scoperta suggestiva oltre che per i panorami anche per il rapporto con la storia rurale del nostro passato.
I nuovi alpeggi possono essere un valido aiuto per escursionisti più o meno esperti che vogliono scoprire o riscoprire itinerari naturali dove la storia dell’uomo ha lasciato una traccia che oggi rimane un ricordo nella memoria di pochi. L’escursione proposta è breve e adatta a tutti ma comunque sufficiente a scoprire la qualità del luogo, la sua natura e il suo legame con l’uomo che da sempre abita questi luoghi.
Difficoltà E - Dislivello in salita circa 400 m

Escursione e data: Alpeggi Bagnone - Lunedi 26 dicembre
Luogo e ora di ritrovo - Bagnone, Piazza del Comune ore 09.30

Durata 4 ore
Costo per partecipante8 euro
Info e prenotazioni 340 9117429 - Franco
Note - L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti - (prenotazione obbligatoria)


MARTEDì 27 DICEMBRE
Parco Regionale delle Alpi Apuane
Campo Cecina, Monte Borla e le cave del Monte Sagro

Le cave di marmo delle Alpi Apuane, che hanno reso famoso il marmo di Carrara in tutto il mondo sino dall’antichità, sono anche un museo a cielo aperto del lavoro dell’uomo e purtroppo anche una ferita insanabile nel paesaggio del Parco Regionale. Con un facile percorso - l’anello didattico del Monte Ballerino - che parte dal Rifugio Carrara, giungeremo ai Prati di Campocecina, con uno splendido panorama sul mare.
Dopo la salita al monte Borla(1469 mslm), tutelato da un progetto di protezione ambientale europeo scenderemo giungendo alle cave alla base del monte Sagro (1749 mslm) sacro per le antiche popolazioni dei liguri-apuani ed ora teatro di un incessante estrazione marmifera che ci porrà di fronte all’incredibile paesaggio di questo parco regionale, tra natura protetta e natura distrutta.
Un escursione facile, adatta a tutti, senza eccessive difficoltà o dislivelli per un primo approccio ai paesaggi apuani. Difficoltà: E- / Dislivello in salita: circa 260 m

Escursione e data: Campocecina - Monte Borla -Cave M.Sagro
Luogo e ora di ritrovo - Uscita Autostrada Aulla ore 09.00
Durata: 6 ore
Costo per partecipante: 8 euro
Info e prenotazioni: 340 9117429 - Franco
Note: L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti
Spostamento in auto da Aulla a Parcheggio Acquasparta- Rif.Carrara
(prenotazione obbligatoria)

30/31 dicembre, 2/3 gennaio 2012 - Itinerari in Lunigiana
(con guida turistica o accompagnatore turistico)

Quattro itinerari per scoprire i luoghi più affascinanti della Lunigiana, una terra da attraversare senza fretta, da assaporare con attenzione e gusto della sorpresa. Una terra affascinate e ricca, in cui l'ambiente e il paesaggio hanno mantenuto intatto tutto il loro fascino e in cui ancora si conservano le storie e i segni che l'uomo ha lasciato nei secoli: le misteriose Statue Stele preistoriche, i castelli, le pievi medievali, gli antichi cammini della Via Francigena, e una serie impressionante di raffinate opere d'arte medievali, rinascimentali e barocche.
30 DICEMBRE
La Via Francigena in Lunigiana – Da Aulla a Pontremoli

Un viaggio nel medioevo Lunigianese, sulle orme di pellegrini, eserciti e mercanti, per ripercorrere le tappe della via Francigena, strada maestra della storia Europea. In alternativa all'itinerario escursionistico, questo itinerario ripercorre i luoghi e monumenti più signifcativi lungo la via Francigena in Lunigiana. Ripercorriamo, da Aulla a Pontremoli attraverso Filattiera, una delle tappe fondamentali dell'itinerario di Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury che nel 990 d.C., tornando da Roma verso l'Inghilterra, appuntò tutte le 79 tappe del suo viaggio tramandandoci il più antico itinerario scritto della via Francigena.
Visitiamo assieme l'abbazia di San Caprasio ad Aulla, (duramente colpita dall'alluvione ma già nuovamente aperta al pubblico!), la pieve romanica di Sorano a Filattiera, il labirinto di San Pietro, il centro storico di Pontremoli.

Escursione e data: La Via Francigena in Lunigiana – 30 dicembre 2011
Luogo e ora di ritrovo: Abbazia di San Caprasio (Aulla), ore 9,30
Durata:Circa 3 ore
Costo per partecipante: 8€ (gratis bambini fino a 10 anni)
Info e prenotazioni: Francesco - 3283120525
Note: Brevi spostamenti in auto con mezzi propri
L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti - (prenotazione obbligatoria)


31 DICEMBRE
Il barocco Pontremolese – Le chiese e i palazzi

Il borgo medievale di Pontremoli nasconde, come uno scrigno di tesori, una straordinaria serie di chiese e palazzi privati che raccontano la vita, la storia e il gusto del periodo d'oro della città, fra seicento e settecento. Purtroppo quasi sempre questi gioielli d'arte e architettura sono chiusi al pubblico o difficili da visitare. Con questo itinerario vi proponiamo la visita esclusiva ad alcuni dei monumenti più affascinanti e inaccessibili di Pontremoli, come ad esempio l'oratorio di Nostra Donna, la Chiesa della SS. Annunziata con la Sacrestia lignea e il convento Agostiniano, il palazzo Dosi Magnavacca (di proprietà privata) in pieno centro storico.


Escursione e data: Il barocco Pontremolese – 31 dicembre 2011
Luogo e ora di ritrovo: Piazza della Repubblica, Pontremoli – ore 9,30
Durata:Circa 2 ore
Costo per partecipante: 7€ (gratis bambini fino a 10 anni)
Info e prenotazioni: Francesco - 3283120525
Note: Brevi spostamenti a piedi e in auto con mezzi propri
L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti - (prenotazione obbligatoria)



2 GENNAIO 2012
All'ombra delle Apuane: Codiponte e il Castello dell'Aquila

In Lunigiana ci sono luoghi che danno la sensazione di essere sospesi nel tempo, lontani dalla vita contemporanea, che permettono di immergersi completamente nell'atmosfera di un passato lontano ed affascinante. La pieve romanica di Codiponte e il Castello dell'Aquila di Gragnola sono due di questi luoghi straordinari. La pieve di Codiponte è forse la più suggestiva di tutta la Lunigiana, grazie soprattutto ai suoi capitelli sui quali sono scolpiti numerosi simboli legati al repertorio teologico medievale. A poca distanza da Codiponte, a Gragnola, è invece il Castello dell'Aquila (proprietà privata): in posizione dominante sulla tutta la Lunigiana orientale, il castello è celebre soprattutto per il ritrovamento, nel 2004, dei resti di un cavaliere del XIV secolo, ucciso con un colpo di balestra alla gola e sepolto sotto il pavimento di una delle sale.

Escursione e data:Codiponte e Castel dell'Aquila – 2 gennaio 2012
Luogo e ora di ritrovo: Ore 9,30 Punto Informazioni turistiche Rometta (comune di Fivizzano)
Durata: Circa 3 ore
Costo per partecipante:8€ (gratis bambini fino a 10 anni)
Info e prenotazioni:Francesco - 3283120525
Note
Biglietto di ingresso al Castello a carico dei partecipanti
Brevi spostamenti in auto con mezzi propri
L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti - (prenotazione obbligatoria)

3 GENNAIO 2012
Dei di pietra: i misteri delle Statue Stele

Le Statue Stele della Lunigiana rappresentano la più preziosa testimonianza della preistorica lunigianese e, al tempo stesso, la più importante collezione di scultura preistorica in Europa. Esse sono però anche un enigma irrisolto.
Che cosa rappresentano veramente?
Chi e quando le ha scolpite nella pietra arenaria, dando loro la forma eterna che le ha presenvate per millenni fino a noi?
Questo itinerario è interamente dedicato alle Stele e ai luoghi in cui esse sono conservate. Partendo dal Museo delle Statue Stele di Pontremoli, all'interno del castello, dove è conservato il nucleo più importante, ci spostiamo sul territorio, alla scoperta delle tante statue stele disseminate tra i borghi e le pievi della Lunigiana.

Escursione e data
I misteri delle Statue Stele – 3 gennaio 2012
Luogo e ora di ritrovo:Pontremoli, Pza della Repubblica – ore 9,30
Durata:Circa 3 ore
Costo per partecipante:6€ (gratis bambini fino a 10 anni)
Info e prenotazioni:Francesco - 3283120525
Note
Biglietto di ingresso al Castello a carico dei partecipanti
Brevi spostamenti a piedi e in auto con mezzi propri
L’escursione si attiva con un minimo di 10 partecipanti - (prenotazione obbligatoria)

22 settembre 2011

15 AGOSTO 2011: LA LUNIGIANA COME ERA UNA VOLTA

O almeno così mi piace pensare. Sarà la crisi, sarà la riscoperta della
casa dei nonni o altro, fatto sta che il 15 agosto c'era pienone in tutti i
borghi lunigianesi. Noi l'abbiamo visto nel bagnonese, ma credo sia stato
così ovunque. Macchine da tutte le parti, impossibile parcheggiare, paesi
che ritornano alla vita, vociare di bambini. Solo a Leugio abbiamo
parcheggiato senza problemi e di gente ce n'era comunque; a Canale abbiamo
rinunciato, macchine qua e là sul ciglio della strada, a Mochignano Sopra
stavamo entrando in una casa privata, alla fine abbiamo parcheggiato al
cimitero; a Collesino Castello, un colpo di fortuna ci lascia uno spazio
libero nello stretto spazio tra Codivalle e Castello; a Pieve altro colpa
di fortuna, un solo posto nella piazza dei Barsan; a Vespeno altro
parcheggio complicato, soprattutto per uscire.
In questi giri lunigianesi, non siamo abituati a trovarci così tanta
gente. In assoluto Pieve è il paese dove abbiamo trovato più movimento:
persone sedute in piazza, bambini alla fontanella a riempire palloncini
d'acqua, televisioni accese e finestre aperte, processioni verso l'oratorio
di San Terenzio, musica dei Nomadi qua e là. Anche a Mochignano Sopra il
movimento era parecchio, macchine targate Milano, Brescia e Bergamo
soprattutto, vecchi discorsi di chi si rivede una volta all'anno o dopo
tanto tempo, sedie in strada a cercare l'ombra.

Un giorno così dura troppo poco però, le bellezze dei borghi le lasciamo
un momento da parte e ci gustiamo il ritorno alla vita dei paesi.
Un po' sabato del villaggio e un po' sera del dì di festa.

06 settembre 2011

7 AGOSTO 2011: RISALENDO LA VALLE DEL BARDINE

Parzialmente si intende, non tutta tutta. Leggo qua e là che il Bardine è lungo circa 10 km, di cui i primi 4 nel comune di Fivizzano e i restanti 6 in quella di Aulla. È composto da due rami: il torrente Pesciola e il torrente Bardinella che si uniscono a a Bardine di San Terenzo e poi corre a tuffarsi nell'Aulella presso Pallerone.
Quindi dalla statale del Cerreto dopo Pallerone prendo a destro verso Canova e Ceserano. Non sono mai passato da qua. Dopo poche curve arrivo a Canova e parcheggio nei pressi della chiesa. É di recente costruzione, un cartello all'esterno dice che è stata ristrutturata fortemente dopo il terremoto del 1995. La dedicazione a San Jacopo fa pensare a un antico borgo di passaggio lungo la via per Santiago di Compostella in Lunigiana o così mi piace immaginare. Il paese infatti si sviluppa su una strada principale, dove si affacciano interessanti portali e una bellissima maestà. C'è anche un maestoso villone con tanto di viale d'accesso. A causa della mia curiosità di girare qua e là, finisco con la macchina in una casa privata, da dove ne esco con una retromarcia azzardatissima e lo sguardo stranito dei residenti...
Insomma, in breve sono a Ceserano, paesone allungato sul crinale della collina, con una scuola elementare, bar e attività varie: uno dei centri della valle. Su un poggio c'è la parte più antica, accanto alla chiesa, sorta dove si trovava il castello, poi il paese sono due file di case da una parte all'altra della strada, molto scenografico, sia proveniendo da Rometta o Bardine San Terenzo. Mi dirigo verso quest'ultimo, ma mi fermo proprio brevemente nei pressi della chiesa, la salitona per visitare il paese in alto mi scoraggia... Ci ripasso sicuro. Intanto stavolta ne approffitto per vedere con calma San Terenzo Monti, secondo la tradizione sede della chiesa più antica della Lungiana. Si racconta infatti che il Vescovo Gualtiero, nel IX secolo decise di far costruire una chiesa dedicata a San Terenzo, dove si fosse fermata una coppia di buoi. E così fu... e i buoi venivano da Carrara!
Il paese è grande, durante la seconda guerra mondiale soffrì un brutale eccidio e un museo lo ricorda. Nella parte alta si trova la chiesa, anzi, due chiese! una accanto all'altra, davanti a un'imponente villa, che sembra delimitare tutto il borgo in alto e di cui si vede solo il fiabesco accesso chiuso con un catenone. Dalla chiesa una vietta sale e diventa sterrata tra le case in arenaria.
La risalita lungo la valle del Bardine si interrompe qui, ma a Bardine ci devo ritornare, probabilmente quando visiterò poi Posterla, Marciaso e Pulica, sperando che la stagione delle piogge non faccia disastri...

20 luglio 2011

26 GIUGNO 2011: ZERI, CODOLO, ADELANO...
Altra giornata di calore intenso in Lunigiana. Potremmo stare in panciolle sul greto del fiume Magra, anche se di "bozzi", ossia posti dove fare il bagno, per i profani, non se ne vedono, anzi, se arriva alla vita è già tanto. Comunque, la Magra è luogo di ritrovo, occasione per rinfrescarsi, l'acqua in questo periodo è gelata, e fare quattro chiacchere da bar o da fiume.
Noi stakanovisti dei borghi lunigianesi viaggiamo invece spediti verso le valli di Zeri, lungo i tornati che salgono la famigerata strada provinciale 37, con l'asfalto rattoppato qua e là, da poco riaperta dopo una frana... e già richiusa dopo uno scroscio di pioggia in questi giorni! Torniamo a noi, prendiamo per Codolo, vallata laterale del Gordana e curva dopo curva arriviamo a Codolo Chiesa, il borgo principale. La chiesa sembra più grande di tutto Codolo messo insieme, dal suo piazzale si ammira tutta la valle fino a Pontremoli e l'Appennino tosco-emiliano. Che giornata di sole! Una via principale attraversa Codolo, strettina, con alcune case in rovina e nascosto un vecchio forno in pietra. Su in macchina e senza fermarci facciamo una tirata da qua fino al Passo Due Santi, non mi ricordo mai di quanto è lunga: Noce, Patigno, Valditermine, Villaggio Aracci e su ancora. Il piazzale è vuoto, anzi no, c'è una macchina, tutto chiuso ovviamente. Ammiriamo un po' il panorama e riscendiamo piano piano fino al bivio di Adelano, con sosta obbligata alla grotta di Lourdes, a prendere un po' il fresco all'ombra, ragionando un po' sui toponimi zeraschi che i cartelli indicano sulla curva: dallo stellare Antara alla "stallare" Costa d'Asino. Si sente il vociare di ragazzini, sembrano scout, si fermano anche loro alla grotta. Noi riprendiamo verso Adelano. Questa parte di Zeri mi è totalmente sconosciuta, mai arrivato fino a qui, i nomi degli abitati si susseguono e dopo Calzavitello, un campanile aguzzo appare da sotto la valle tra le colline. Ma dove siamo, in Val d'Aosta? Momento cartolina. La chiesa di Santa Maddalena giustifica l'esistenza di Adelano, matrioska zerasca. Cioè, Adelano in sè non esiste come paese e si trova nel comune di Zeri, che non esiste come paese specifico. Comuni sparsi li chiamano, o sbaglio? Io che pensavo fossero comuni denuclearizzati, nel senso che non avevano un nucleo preciso... che abbaglio!
Insomma, alla fine arriviamo fino alla chiesa e l'amico accanto a me mi dice tutto serio "Oh, attento che c'è uno in gonna". Non scende neanche dalla macchina, che sarà mai. Si rivela invece una bella sopresa: "quello in gonna", è un frate molto giovane, che, mi spiega, è lì da ottobre e sta rimettendo a posto la canonica. Infatti è intento a lavorare con un trapano, alle prese con una porta o una tavola. Parliamo un po', mi fa visitare la chiesa, dedicata a Santa Maddalena, molto ben curata e tenuta bene, barocca (ma si lo azzardo, ricordi scolastici). Lo ammetto che la sorpresa è rimasta tuttora, un eremita così giovane ad Adelano di Zeri, complimenti!
È ora di ritornare, chilometri ne abbiamo fatti a sufficienza, risaliamo verso Bergugliara e giù da Castello, Coloretta, Noce...

14 luglio 2011

PONTREMOLI CHIESE E PALAZZI APERTI 2011
Aperture straordinarie e visite guidate

Riportiamo qui questa bella iniziativa:

Pontremoli conserva un ricchissimo e multiforme patrimonio artistico, architettonico, librario, eredità di una storia millenaria.
Oltre i portali delle chiese, dentro i cortili e nei saloni delle dimore barocche, sugli scaffali delle biblioteche, sono racchiusi affreschi, dipinti, manufatti di pregio, sculture medievali, arredi, libri antichi ed una quantità di altre tracce che raccontano infinite storie...

Chiese e palazzi aperti a Pontremoli, giunta alla sua VII edizione, offre a turisti, appassionati e agli stessi Pontremolesi, attraverso aperture straordinarie e visite guidate gratuite la possibilità di scoprire le tante bellezze che la città conserva ma che sono, per gran parte dell'anno, difficilmente fruibili.

Ecco il programma per l'estate 2011:

domenica 24 luglio
Villa Pavesi Negri - Scorano
ritrovo ore 17.00 loc. Scorano

sabato 30 luglio
Palazzo Bocconi e Palazzo Dosi Magnavacca
ritrovo ore 17.00 Piazza della Repubblica

domenica 31 luglio,
Palazzo Petrucci, Oratorio di Nostra Donna, Chiesa di San Giacomo d'Altopascio
ritrovo ore 11.00 Piazza della Repubblica

sabato 6 agosto,
Chiesa di San Francesco, Biblioteca del Seminario Vescovile
ritrovo ore 17,00, Piazza San Francesco

domenica 7 agosto,
Palazzo Petrucci, Oratorio di Nostra Donna, Chiesa di San Pietro (Labirinto)
ritrovo ore 11.00, Piazza della Repubblica

venerdì 12 agosto, ore 17,00
Museo Diocesano, Chiesa di San Geminiano, Chiesa di San Nicolò
ritrovo ore 17.00 Piazza della Repubblica

sabato 13 agosto, ore 17.00
La chiesa e il convento della SS. Annunziata
ritrovo ore 17,00 loc. SS. Annunziata

domenica 14 agosto, ore 17.00
Oratorio di Nostra Donna, Museo della Misericordia, Chiesa di San Giacomo d'Altopascio, Chiesa di San Pietro (Labirinto)
ritrovo ore 17.00 Piazza della Repubblica

sabato 27 agosto, ore 17,00
Palazzo Ruschi Pavesi e Palazzo Dosi Magnavacca
ritrovo ore 17.00 Piazza della Repubblica

domenica 28 agosto, ore 17,00
Oratorio di Nostra Donna, Museo della Misericordia, Chiesa di San Giacomo d'Altopascio, Chiesa di San Pietro (Labirinto)
ritrovo ore 17.00 Piazza della Repubblica

Le visite guidate sono gratuite e si svolgono su prenotazione fino ad un massimo di 25 persone per gruppo.

INFO E PRENOTAZIONI: 3937617888

09 luglio 2011

25 GIUGNO 2011: VALLE DELL'OSCA, TRESANA
Comune di Tresana, ma quante frazioni hai? Quando iniziai con Terre di Lunigiana, nell'ormai lontano 2005, oltre a Barbarasco e a Tresana, trovai qua e là (poche) informazioni su Giovagallo, Villa di Tresana e Riccò. Adesso non mi ci raccapezzo più con tante località.
La prima volta da queste parti, dopo il ponte per Barbarasco, incauti, prendemmo per Montedivalli, non sapendo cosa ci aspettava, dopo Tassonarla, Riccò e Novegigola, cominciammo a preoccuparci dopo aver visto il mare da lontano... Un paio di anni dopo fu la volta di Tavella, Pietrasalta, Giovagallo e Bola, tornando da Groppo e Fontanedo. Da queste parti succede una cosa strana, sembrano borghi molto grandi da lontano, ben strutturati sulla collina con case imponenti, poi una volta lì, lungo la strada principale, si trova solo una strada parallela, mah... Poco tempo fa, dalle parti di Riccò un signore ci avvisò che Riccò non esisteva come borgo, così come Novegigola, insomma, una bella confusione. Nello stesso giorno passammo da Corneda e Popetto.
Stavolta, continuando la scoperta del tresanese, da Barbarasco, abbiamo preso Catizzola e Lorenzana. La prima sono poche case lungo la strada, con una chiesetta all'ingresso del paese, che, grazie a un suggerimento via Facebook, dovrebbe essere dedicata a San Remigio, con davanti una bella statua bianchissima in onore ai caduti della prima guerra mondiale; la seconda, pure... ma in questo caso abbiamo avuto una mezza disavventura con la macchina arrivando nei pressi della chiesa, marcia indietro un po' complicata e ci siamo ripromessi di ritornarci.
Poi è cominciata la risalita verso la valle dell'Osca, dopo Tresana, su su, fino a Villa di Tresana. Davanti alla chiesa dalla facciata rossastra ci saluta una signora in francese. Dietro il cimitero la strada porta al piccolo spiazzo con un circolo arci chiuso e una corte ben tenuta. Davanti, dall'altre parte della piccola valle, le tre borgate di Camporella, Ortigaro e Pera. Il castello è in fondo in fondo alla strada, ci ritorneremo. Fantasia toponimica lunigianese. Non incontriamo nessun altro e proseguiamo per Villecchia, grappolo di case, che, come si leggerebbe in qualche guida, si trova "completamente immerso nel verde", come d'altronde tutti i paesi vicini. Ammetto che Villecchia mi è proprio piaciuta: ben tenuta e curata, non ho visto case diroccate, pure una casa vacanza, Casa Nirvana, per trovare il paradiso qui. Borgo in galleria, portali, passaggi voltati, labirinto di viette: borgo lunigianese per riassumere. Tornando indietro, sosta obbligata al bar trattoria Lo Scoiattolo, che si trova davanti a un piccolo oratorio, per rifollacillarci brevemente e via per l'altro lato della valle. Su e giù fino a Pera, dove forse una volta c'era un bar o una posta o altro. C'è un vecchio cartello telefonico, con accanto appese una fila di pannocchie. Nella via che sale, una casa è affrescata con un quadro della Madonna, sorprese lunigianesi. Sotto il paese c'è il santuario della Madonna del Canale. Narra la leggenda che i paesani non si mettessero d'accordo se costruirlo al di qua o al di là del suddetto canale. Lasciarono i mattoni e tutto il resto da questa parte e nottetempo, uno che voleva si costruisse dall'altra parte, li spostò... Miracolo! E il santuario si costruì dove lo ammiriamo oggi.
Il programma prevedeva anche Camporella e Ortigaro, ma non riuscendo a parcheggiare a Ortigaro per l'ora punta, abbiamo anche sbagliato strada e siamo rispuntati nei pressi di Bola e da lì siamo scesi verso la Val di Magra. È balenata l'idea di andare fino a Calice al Cornoviglio, ma subito affossata, ma la strada è aperta poi?
Quindi, prossimamente, il nuovo tour di Tresana sarà simile: visita di Camporella e Ortigaro nella valle dell'Osca; Groppo e Fontanedo in quella del Penolo; Bottria, Serrapiana e Careggia tra le due valli. E chi più ne ha più ne metta!

11 maggio 2011

16 GENNAIO 2011: ROCCA SIGILLINA E LUSIGNANA
Bellissima giornata di gennaio, sarebbe un peccato non fare un giro per qualche borgo. Dopo esserci passato alcune volte, ma mai a fondo, andiamo a visitare la Rocca Sigillina e Lusignana, in quel di Filattiera. La Rocca è un paesone adagiato su una collina e sopra il torrente Caprio. Parcheggiamo lungo la strada e prendiamo subito per una ripida salita a piedi, che ci mette a dura prova, soprattutto chi mi accompagna. Le case sono ben tenute, all'inizio del paese c'è un oratorio, con la facciata un po' sofferente, passiamo da un arco e continuiamo a salire affanosamente. Non incontriamo nessuno, alcune pecore sono chiuse in un fondo, sentiamo come belano; sotto di noi il torrente. Non mancano maestà e portali lavorati, l'atmosfera è di calma assoluta. Si sente l'acqua di una fontanella aperta sotto i ruderi della rocca. Sono proprio ruderi, un bastione ottogonale, davanti alla chiesa principale, il cui interno è stato recentemente restaurato. Gironzoliamo qua e là, la parte alta è costituita da tre vie, di cui due sono vicoli, ma ce ne rendiamo conto una volta arrivati in fondo...
Ritorniamo sui nostri passi e andiamo veloci verso Lusignana, tornante dopo tornante, fino alla chiesa. Per chi non lo sapesse, Lusignana, come Dobbiana, Zeri, Riccò e altre località, non esiste! I due paesi che la formano sono Vignolo e Posponte, ma non c'è un centro chiamato Lusignana. Dove si svolge la festa ad agosto, sotto la chiesa, è Vignolo. Stanchi come se avessimo corso una maratona, percorriamo le due vie del borgo, qui si vedono alcune case lasciate al loro destino, un bel portale con un'architrave scolpita e un imponente portale, preceduto da un cancello chiuso, con accanto una maestà murata. Vignolo, sarà per la prossima volta!
 
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