Terre di Lunigiana

03 giugno 2019

AGOSTO 2017: Cortila, Pian di Molino, Mozzano, Fazzano, Monte dei Bianchi

MAGGIO 2017: Turano, Cotto, Quarrazzana, Valazzana, Panigaletto

18 AGOSTO 2016: PARANA

12 novembre 2017

18 AGOSTO 2015: DEBICÒ, CAUGLIANO E MAZZOLA

Giornata nel fivizzanese, nella basse valle del torrente Rosaro, per visitare i paesini che si alzano a sinistra della valle, indicati da segnali stradali ormai vecchi e arrugginiti. Il primo paese che visitiamo è Debicò, paesino formato praticamente da una sola strada. Non troviamo praticamente nessuno e lo visitiamo brevemente. Le poche case si stringono intorno alla chiesa di Sant'Andrea e scoviamo un bel palazzo con uno spiazzo maestoso e bei portali.
Lasciamo Debicò riscendendo verso la statale per poi riprendere a destra la salita verso Caugliano. Il paese ci accoglie con un piccolo oratorio all'ingresso del paese e la vista di una bella villa dal basso, che forma gran parte dell'abitato. Anche qui nessun incontro, le case in pietra si susseguono, alcune in buone condizioni, altre in completo sfacelo. Borghi di Lunigiana.
Ci dirigiamo adesso continuando sulla stessa strada verso Mazzola. Qua la presenza umana è molto più evidente, macchine qua e là e addirittura turisti stranieri! Un filare di cipressi ci porta al paese. Bellissimi i portali scolpiti e anche qui il solito mix di case ben ristrutturate e crollate. Un signor ci elenca i problemi del posto e fa una lista delle case in rovina. In fondo al paese, nello spiazzo di un antico palazzo protetto da un cancello, giocano a qualcosa su un tavola una famiglia biondissima. Storie di un agosto lunigianese.

05 settembre 2015

15 MAGGIO 2015: POGNANA E DINTORNI

Partiamo un soleggiato pomeriggio di maggio verso la valle del Rosaro, alla scoperta di qualcuno degli innumerevoli borghi che compongono il comune di Fivizzano. Invece della statale della Cisa e poi quella del Cerreto, prendiamo la SP26 che da Villafranca porta a Monti, quindi verso Licciana e poi la SP21 che supera il ponte sul Taverone, arriva a Agnino, Magliano e Posara, appena sotto Fivizzano.
Risaliamo le curve con le mura davanti e quindi le costeggiamo fino a sbucare a Porta Sarzanese e vedere le indicazioni per la pieve di Pognana. Erano ormai anni e anni da quando siamo stati qui la prima volta, ci accoglie sempre il silenzio del piccolo cimitero e la vista su Fivizzano da una parte e il castello della Verrucola dall'altra.
La pieve è chiusa, ma lo sapevamo già, la ammiriamo un po' e ripartiamo un po' senza meta, fino a decidere ad un bivio di andare verso Arlia e Bottignana, perchè no? Curva dopo curva, troviamo la centrale ENEL sul Rosaro, che sembra una villa neoclassica e saliamo lasciando Arlia per il ritorno e ammirando il paesaggio dell'Appennino, che qui si fa davvero imponente. Naturalmente non sapevamo che Bottignana è un paesino diviso in due parti, con un agglomerato di case in alto e la chiesa, con altre case intorno, in basso.
Noi, una volta arrivati alla fine del paese, continuiamo ad andare avanti, la strada diventa sterrata e un po' sconnessa e brevemente decidiamo tornate indietro, verso la chiesa. La tipica descrizione sarebbe: "isolata nel verde della Lunigiana", ed effettivamente, più isolati di così... Forse abbandonata, forse no, sicuramente suggestiva, con un piccolo cimitero accanto e alberi davanti a nasconderla dall'altra parte del paese sotto. Curiosiamo qua e là e poi torniamo verso la macchina. Troviamo un signore lavorando in un campo (con un temibile cane) a cui chiediamo a chi è dedicata la chiesa. "Vi volete sposare là?", ci chiede? Mmmm...
Cominciamo a parlare, si è innamorato di questi posti dopo un giro in moto e ci viene volentieri quando può, ci spiega che la strada sterrata che abbiamo preso per sbaglio si biforca poi ad un bivio, verso Sassalbo e verso Scanderaruola, nel comune di Comano, altra nostra destinazione anni fa, paese parecchio sperduto. Salutiamo e scendiamo verso Arlia, paese aggrappato a una collina, poche case, una fontana al centro, la chiesa e nessuno con cui scambiare due parole. Dopo un breve giro, salutiamo il paese, il mulino di Arlia lo vedremo la prossima volta.

12 marzo 2014

13 GENNAIO 2014 RITORNO AL CASTELLO DI BIGLIOLO

In una piovosa giornata di gennaio torniamo dopo anni ai ruderi del castello di Bigliolo. La prima volta era stato in luglio, ormai 9 anni fa (!!!) e la vegetazione lasciava ricopriva quasi completamente i resti.
Non è difficile arrivarci e i ruderi si trovano proprio accanto alla strada. Proveniendo da Serricciolo, si arriva al paese superando la chiesa di San Donato. Prima della fine dell'abitato si prende a destra ad uno spiazzo e si continua per una strada stretta per circa un km e mezzo. Non è facilmente riconoscibile, si trova sulla destra della strada, davanti a una casa e prima di una ripida salita. Ci aspettavamo di vederne un po' meglio i contorni, ma anche in inverno la situazione non cambia molto. Si vede però che la costruzione doveva essere imponente, a giudicare dalle mura settentrionali, cha hanno perso tutti i beccatelli (in alcune foto di anni fa erano ancora presenti).
Entriamo da un buco nelle mura, forse l'antica porta di ingresso, ovunque rovi e copiosa vegetazione, qualche pietra qua e là. Seguiamo la cortina muraria e cerchiamo qualche altro resto. Usciamo dallo stesso punto e costeggiamo lungo un sentierino le mura dal fuori, girando attorno al colle dove sorgeva il castello.
La pioggerellina è incessante, insieme ai ruderi così... ruderi, non solleva il morale.., ci vorrebbe un decespugliatore!

10 luglio 2013

30 GIUGNO 2013: MARCIASO E POSTERLA

Iniziamo a colmare le lacune dei paesi del fosdinovese, l'idea iniziale era di visitare Pulica e Marciaso, con visita del secondo e poi tornando verso Fosdinovo il primo.
Invece... Partenza di primo pomeriggio, raggiungiamo Fosdinovo passando da Pomarino e Ponzanello, su strada esigente, dove una bella pulizia ai lati non guasterebbe proprio. Arriviamo in vista del mare, splendido panorama sulla val di Magra e anche su parte del Golfo dei Poeti, con la Palmaria in fondo. Proseguiamo per Carrara lungo la provinciale, facendo solo una breve fermata per qualche foto a Fosdinovo dall'alto.
Incrociamo quindi la deviazione per Pulica, sulla sinistra, con l'idea di visitarla al ritorno, ma non contavamo con i km ancora da fare per arrivare a Marciaso, interminabili ci sembrano, poi guardando sono solo 7. Marciaso ci appare incorniciato sotto le Apuane, borgo rotondo posto su un colle, come la dirimpettaia Bardine, già nel comune di Fivizzano.
La chiesa di San Bartolomeo si trova all'inizio del paese, poco dopo il bar ristorante, mentre il campanile è nel punto più alto del borgo. La visita fa rendere l'idea della sua struttura concentrica, con la via principale che si attorciglia su se stessa. Lasciato Marciaso, decidiamo di fare ritorno passando da Posterla, per poi proseguire da Bardine San Terenzo e Ceserano. Anche qui la strada non è delle migliori, ma in breve ci siamo. Vediamo prima la torre campanaria, nella parte alta del paese e più sotto le abitazioni, con al centro la chiesa di San Barolomeo.
Non incontriamo nessuno nelle poche stradine in pietra. Toccata e fuga e si riparte, lasciando Pulica per la prossima volta.

07 luglio 2013

26 MAGGIO 2013: VERSO IL CIRONE

Dopo Cisa, Cerreto, Rastrello, Borgallo, eccoci anche in direzione passo del Cirone, che divide/unisce la Lunigiana e il Parmense in comune di Corniglio. La strada verso il passo sale tortuosa da Pontremoli passando Mignegno ed entrando in Valdantena, dove il Magra muove i primi passi.
Superati Casalina e Groppodalosio, continua a salire verso Pracchiola e poi su tra i boschi che si fanno via via più radi fino al Cirone. La giornata è splendida e la vallata si apre davanti a noi fino a Pontremoli. Proprio al passo, crocevia di sentieri trekking come indicano i segnali, si trova la chiesetta della Madonna dell’Orsaro, inaugurata nel 2003, dal nome del monte che lo domina. La raggiungiamo in pochissimi minuti percorrendo una strada sterrata sul crinale.
È chiusa, giriamo attorno al tempio in pietra arenaria e ci fermiamo un po' a guardare la valle. Pace e tranquillità, ma anche un vento che ci spazza via!

12 dicembre 2012

25 GIUGNO 2012: GASSANO, CASCIANA E QUASI... UGLIANCALDO
Eccoci di nuovo nella valle dell'Aulella in un caldo giorno di giugno. Una toccata e fuga in quasi 10 km in due bei borghi. A Gassano ci eravamo fermati diverse volte, al Bar Antico, lungo la strada che si dirama per Groppoli, da dove si vede una splendida vista del castello di Gragnola.
E prima di visitare il borgo ci rifermiamo per un caffè, a fare due discorsi con la barista. Cominciamo poi a perderci un po' nel borgo, molto ben tenuto devo dire, le case in pietra sono in ottime condizioni, la strada ben lastricata, i portali curati e ci sono diversi abitanti qua e là! Al lavoro o a prendere il fresco, salutano e risalutiamo.
Da un bell'arco entriamo nel cuore del borgo, tra la chiesa dei Santi Lucia e Lorenzo, che dicono costruita intorno a un’antica torre di avvistamento, quasi seminascosta tra le case e un'altra piazzetta con quello che sembra un oratorio. Ripetiamo, tutto ben curato in ogni punto del paese.
Da qui ci spostiamo verso Casciana, che si raggiunge dal bivio prima di Codiponte, da cui passai anni e anni fa in un nebbiosissimo giorno di gennaio andando in Garfagnana. Infatti non vidi nulla. Casciana è un bel paesello che si estende sul crinale della collina e il paese è formato praticamente da una strada principale che l'attraversa, si apre nello spiazzo della chiesa di Sant'Andrea e si richiude perdendosi oltre le ultime case nelle campagne.
Anche qui tutto ben curato, complimenti! Uscendo dal paese, davanti a quella che sembra una vecchia chiesa, un signore anziano prende il fresco e ci chiede da dove veniamo. L'accento è marcatamente toscano e infatti ci dice che sta a Firenze da moltissimi anni. L'estate torna al paese però, quando si rianima un po' il borgo.
Noi salutiamo e riprendiamo il nostro cammino verso Ugliancaldo, ma abbiamo calcolato male i tempi, si sta facendo tardi, ci fermiamo a fare una foto da lontano e ritorniamo verso valle, passando però da Mezzana. Il panorama è bellissimo, con Equi Terme, Aiola e Monzone sotto di noi. Ugliancaldo dovrà aspettare ancora un pochino.
A dire il vero, quel giorno di gennaio ci passai, ma la nebbia era talmente fitta che non si distinguevano la case. Prima o poi arriveremo!
 
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